Stile Direttorio
Lo Stile Directoire s i sviluppa in Francia fra il 1792 ed il 1804.Si tratta in realtà di uno stile di transizione tra lo Stile Luigi XVI e lo Stile Impero, al quale pero non mancano segni di rinnovamento ;dai motivi decorativi che recuperano il neoclassicismo settecentesco ma che adottano anche i simboli del nuovo regime che si va affermando; dall’abbandono delle grazie settecentesche alla graduale sobrietànelle linee dei mobili.
La Rivoluzione non ha alterato i principi estetici fondamentali del Neoclassicismo sia nella forma che nella decorazione dei mobili. Con lo Stile Direttorio si passa da un NeoClassicismo di assimilazione ad un NeoClassicismo di imitazione. La forma è sempre più legata alla moda di riprodurre esemplari classici: si effettua il recupero puntuale di veri e propri elementi di arredo rinvenuti negli scavi archeologici di Ercolano e Pompei che fino ad allora erano stati trascurati. Le linee strutturali sono assai simili a quelle dei mobili dell’epoca di Luigi XVI ma spesso sono più sobrie e severe,lineari ,dritte ,con alcuni elementi leggermente incurvati (sostegni en sabre)
Gli ebanisti francesi, in quel periodo,pur riproducendo più o meno fedelmente pezzi greco-romani, seppero gradualmente scartare i dettagli esagerati di queste “novità antiche” elaborando cosÏ una uniformità stilistica nuova che si manifesterà poi compiutamente nello Stile Impero.
Le decorazioni
lire,ghirlande,urne ,palmette ,sfingi,stelle,losanghe,Vittorie alate.
I legni piu usati
mogano,i legni tinti ,i legni di frutta
I mobili più rappresentativi
il letto da riposo “Recamier”,
la sedia di ispirazione greca con spalliera ricurva e traversa superiore concava
la specchiera “psychÈ”ad oscillazione retta con due sostegni laterali

Stile Impero
Stile decorativo fiorito in Francia tra il 1804 ed il 1814-15 (anni che videro l’apogeo delle fortune napoleoniche).
Rappresenta l’ultima fase dell’evoluzione della corrente neoclassica.La nascita dello Stile Impero Ë dovuta in gran parte all’opera di due architetti francesi :Fontaine e Percier.
Tornati a Parigi nel 1875 dopo un soggiorno a Roma ,dove si erano recati per completare i loro studi ed arricchire la loro cultura, ricevettero da Napoleone l’incarico di mettere in ordine la Malmaison e di ridecorarla completamente con un nuovo stile che rappresentasse la grandezza dell’Imperatore Bonaparte.
I loro progetti segnarono l’introduzione ufficiale dello Stile Impero a Parigi,stile che nel carattere grandioso ed imponente ben si adattava al carattere di Napoleone nella Francia Imperiale .
I mobili in Stile Impero sono spesso in mogano massello o placcato, caratterizzati per i loro angoli retti e per la rarit‡ delle linee curve ,per la simmetria e per le superfici lisce, lucide e scure sulle quali spiccano le tarsie e le finissime applicazioni in bronzo dorato.
Lo Stile Impero fu molto innovativo e fu imitato e “trasformato” in tutta Europa sopratttutto nei domini napoleonici. Il paese che ne calcò maggiormente l’esempio fu senza dubbio l’Italia attraverso l’opera di artisti come Maggiolini,Giani ed Albertolli .Il gusto per questo stile cadde in Francia con la caduta del suo Imperatore,continuÚ per molto tempo ancora in Italia ed in tutta Europa.
Le decorazioni
lire, torce fiammeggianti, api,”N”, palmette di foglie di loto.
I legni più usati
mogano, olmo, acero, noce, limone, olivo, palissandro e quercia.
I mobili più rappresentativi
armadi a specchio
letti a barca (en bateau)
i tavoli da toeletta con specchiera ad oscillazione
divani-cassapanca

Stile Restaurazione
Il periodo storico in cui nasce questo stile , vide in Francia il ritorno ai regni di Luigi XVIII (1814 -1824)e Carlo X (1824-1830). All’interno di questo stile si possono infatti individuare due sottostili diversi lo Stile Luigi XVIII e lo Stile Carlo X che altro non sono che un evolversi di uno stesso filone di un gusto per il mobile che cercava di affrancarsi dallo stile aulico e grandioso che era stato l’Impero sotto Napoleone .
Sono gli anni dell’esilio di Napoleone a Sant’Elena e del ritorno delle monarchie dei Borboni prima con Luigi XVIII , poi con Carlo X che apportarono grandi mutamenti politici ,ma che nel gusto dei mobili si limitarono a semplificarli ed a togliere tutti i simboli dell’Impero ,ma senza cancellarne l’impronta,che era stata molto innovativa.
Si afferma in Francia uno stile essenzialmente borghese ,più morigerato sia della famiglia regnante ,sia dell’aristocrazia lontano dalle follie dell’ancien regime e dalla retorica dei parvenus napoleonici.Dura fino al 1830 e predilige mobili comodi e pratici che pur rifacendosi agli stili Direttorio e Impero, riportarono al gusto per le linee mosse ed i legni ondulati tralasciando quasi completamente le applicazioni metalliche . I mobili restaurazione sono spesso in mogano o legni chiari ,con tarsie e decorazioni a filettatura in legni scuri , piedi a zampa di leone,sostegni a sciabola e a lira,piani in marmo,specchi,molti cuscini ed imbottiture.
Le decorazioni
palmetta Restauration, colli di cigno,sciabola e lira
I legni piu usati
mogano,amaranto,limone,acero biondo,olmo.
I mobili più rappresentativi
Il letto lungo e stretto da parete
La consolÈ con ripiano in marmo
Il secretaire ad anta ribaltabile con cassettini e specchi
Sedute a gondola

Stile Luigi Filippo
Nome di uno stile fiorito in Francia durante il regno di Luigi Filippo(1830-1848).
Questo stile Ë in sostanza una esagerata versione dello Stile Luigi XV ,recuperato nel gusto per i mobili di grandi dimensioni ,caratterizzati da gambe ricurve e molto decorate. Lo Stile Luigi Filippo si riallaccia a revivals quali il Neorinascimento ,il Neobarocco e soprattutto il Neo Rococò quali modelli più rappresentativi dell’elevato grado di benessere raggiunto dalla alta borghesia imprenditoriale e finanziaria.
Lo stile Luigi Filippo Ë caratterizzato da linee eccessive e ricurve,gambe a capriolo, decorazioni esagerate realizzate in placche di porcellana Sevres,applicazioni bronzee e dimensioni “enormi ”.
E’ proprio questo carattere “eccessivo “che contraddistingue i mobili dello Stile Luigi Filippo ,detti ’Filipponi” dalle grandi dimensioni e considerati meno raffinati delle altre produzioni mobiliere francesi dell’epoca,per proporzioni ed equilibrio tra forma, materiali e decorazioni.
Il loro gusto ridondante e pesante Ë sicuramente “eccentrico” per l’epoca ,nato dal gusto per i revivals stilistici nazionali ,incoraggiati dallo stesso sovrano ,collezionista e amatore dei mobili Boulle ; per queste caratteristiche i mobili Luigi Filippo sono da non trascurare,come primo esempio di “mobili kitsch”.
Le decorazioni
Applicazione bronzee
Placche in porcellana di Sevres
Tappezzerie,trapunte e frange
I legni piu usati
Legni torniti,dorati
Impiallacciature in radici preziose
I mobili più rappresentativi
Mobili Boulle
Divani Causeuse in legno dorato
Sedie e Poltroncine
Tavoli

Stile Biedermeier
Stile di origine tedesca ,assai diffuso in Austria ed in Germania fra il 1825 ed 1860 ;fu la variante tedesca dell’Eclettismo Classicistico e si svolge dal Congresso di Vienna fino alla Rivoluzione.Vienna all’epoca era il centro della produzione di mobili di tutta l’area tedesca .Più che un vero stile fu inizialmente una moda che segnò il punto di partenza dell’arredamento ottocentesco ,ponendo le basi per lo sviluppo dello Stile Secessione fino al Modernismo.
Era ispirato ad un personaggio letterario ,simbolo dell’uomo dabbene,rispettoso dei diritti altrui e dell’autorità,non troppo colto ma pacifico,modesto e contento di sÈ; da questo prese il suo nome
I primi mobili Bierdermeier sono abbastanza semplici e comodi ,tanto nella forma che nella decorazione,con linee curve solo su gambe e schienali;i divani sono soffici ;i parati ornati con fregi. Hanno una impronta borghese,piu “casalinga”. Si assiste gradualmente ad un processo di appesantimento della forma con le linee curvate che si moltiplicano e si accentuano e delle decorazioni che diventano più esuberanti con motivi di frutta e fiori “realistici”,fino alle volute ornamentali del 1840 esagerate che preludono alla ripresa del Rococò.
Lo Stile Biedermeier usava per catturare l’attenzione ,la naturale bellezza delle impiallacciature.
I mobili erano eleganti e funzionali ,costruiti principalmente in noce e ciliegio.
Lo Stile Biedermeier è uno degli stili di mobili del passato che viene riconosciuto dai designer contemporanei per la pulizia delle sue forme e perchè è il primo a discostarsi notevolmente dal passato ,dal mobile classico creando i presupposti per” il design moderno”.
Le decorazioni più rappresentative
Fiori e frutta dipinti
Intarsi
I legni più usati
Ciliegio,frassino,pero,betulla,mogano
I mobili più rappresentativi
Tavoli a lira
Sedie e poltrone con gambe e schienali ricurvi
Mobili a Colonna

Testi tratti da:

“Enciclopedia dell’Antiquariato”
di L A Boger e H Batterson Boger
edito da Sansoni

“Storia dell’Arredamento”
di Renato De Fusco
edito da UTET